Cos’è un fondo bilanciato e come funziona

Icona di un grafico in crescita con freccia, a rappresentare gli investimenti — Cos’è un fondo bilanciato e come funziona

Tra le tipologie di fondi comuni di investimento più diffuse tra i risparmiatori italiani ci sono i fondi bilanciati, uno strumento che combina diverse classi di attivo in un unico prodotto.

Cos’è un fondo bilanciato

Un fondo bilanciato è un fondo comune di investimento che investe contemporaneamente in più classi di attivo, tipicamente azioni e obbligazioni, combinandole in proporzioni variabili secondo la politica di investimento dichiarata nel regolamento del fondo. L’obiettivo di questa combinazione è offrire un profilo di rischio e rendimento intermedio rispetto a un fondo interamente azionario (più rischioso) e a un fondo interamente obbligazionario (generalmente più prudente).

Come funziona

Il gestore del fondo bilanciato alloca il patrimonio tra le diverse classi di attivo secondo i limiti previsti dal regolamento, che possono definire una percentuale fissa (ad esempio 50% azioni e 50% obbligazioni) oppure un intervallo entro cui il gestore può muoversi in base alle proprie valutazioni di mercato. In base alla componente azionaria prevalente, i fondi bilanciati vengono spesso classificati in sottocategorie, ad esempio bilanciati prudenti, bilanciati puri o bilanciati aggressivi, con un peso crescente della componente azionaria.

I vantaggi principali

  • Diversificazione in un unico strumento: l’investitore ottiene esposizione a più classi di attivo senza dover selezionare e gestire separatamente fondi azionari e obbligazionari;
  • Delega della gestione dell’allocazione: è il gestore del fondo, e non l’investitore, a decidere e ad aggiustare nel tempo la ripartizione tra le diverse componenti, entro i limiti previsti dal regolamento;
  • Profilo di rischio intermedio: la combinazione di azioni e obbligazioni tende storicamente a ridurre la volatilità complessiva rispetto a un investimento interamente azionario.

Gli elementi da valutare prima di investire

Prima di investire in un fondo bilanciato è utile considerare alcuni elementi: la percentuale di azioni e obbligazioni prevista dal regolamento (e i relativi margini di flessibilità del gestore), i costi complessivi del fondo (commissioni di gestione, di sottoscrizione, di performance, se previste), la valuta di denominazione degli strumenti sottostanti, e la coerenza tra il profilo di rischio del fondo e il proprio profilo personale in termini di orizzonte temporale e tolleranza al rischio.

Fondo bilanciato non significa “senza rischio”

Un errore comune è considerare i fondi bilanciati come strumenti privi di rischio: pur avendo generalmente una volatilità inferiore rispetto a un fondo interamente azionario, mantengono comunque un’esposizione ai mercati finanziari, e il loro valore può oscillare nel tempo, anche in modo significativo, in particolare per i bilanciati con una componente azionaria più elevata.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza personalizzata né una raccomandazione di investimento su specifici prodotti finanziari.

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