Tra le componenti che possono comparire in un portafoglio diversificato, i mercati emergenti rappresentano un’area geografica con caratteristiche di rischio e rendimento distinte rispetto ai mercati sviluppati.
Cosa si intende per mercati emergenti
Con l’espressione “mercati emergenti” si fa riferimento alle economie di Paesi che presentano un processo di industrializzazione e sviluppo economico ancora in corso, spesso caratterizzate da tassi di crescita del PIL più elevati rispetto alle economie sviluppate, ma anche da una minore maturità dei sistemi istituzionali, normativi e finanziari. Rientrano tipicamente in questa categoria Paesi come Cina, India, Brasile, e numerosi Paesi dell’area asiatica, latinoamericana, dell’Europa dell’Est e africana.
Le caratteristiche principali
Gli investimenti nei mercati emergenti presentano generalmente alcune caratteristiche distintive rispetto ai mercati sviluppati:
- Potenziale di crescita: economie spesso in fase di espansione demografica ed economica più rapida;
- Maggiore volatilità: i mercati finanziari di questi Paesi tendono storicamente a mostrare oscillazioni di prezzo più ampie rispetto ai mercati sviluppati;
- Rischio valutario: gli investimenti denominati in valuta locale espongono l’investitore anche alle oscillazioni del tasso di cambio rispetto all’euro;
- Rischio politico e normativo: quadri istituzionali e normativi talvolta meno stabili o prevedibili rispetto a quelli dei mercati sviluppati;
- Minore liquidità: in alcuni casi, i mercati finanziari locali possono presentare una liquidità inferiore rispetto ai principali mercati sviluppati.
Come si può ottenere esposizione
Un investitore può ottenere esposizione ai mercati emergenti attraverso diversi strumenti: fondi comuni di investimento specializzati, ETF che replicano indici azionari o obbligazionari dei mercati emergenti, o più raramente attraverso l’acquisto diretto di singoli titoli quotati su queste piazze finanziarie. Gli strumenti diversificati (fondi ed ETF) permettono generalmente di ridurre il rischio specifico legato al singolo Paese o al singolo emittente, distribuendo l’esposizione su un paniere più ampio.
Il ruolo nella diversificazione di portafoglio
I mercati emergenti vengono talvolta inclusi in un portafoglio diversificato come componente satellite, in aggiunta a una componente core investita nei mercati sviluppati, con l’obiettivo di ampliare l’universo di investimento e potenzialmente beneficiare di dinamiche di crescita differenti rispetto alle economie più mature. Il peso di questa componente in portafoglio va valutato in base al profilo di rischio, all’orizzonte temporale e agli obiettivi specifici dell’investitore.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza personalizzata né una raccomandazione di investimento su specifici mercati o strumenti.