Cos’è il rating di un’obbligazione

Icona di un grafico in crescita con freccia, a rappresentare gli investimenti — Cos’è il rating creditizio di un’obbligazione

Quando si osservano le caratteristiche di un titolo obbligazionario, tra i dati più rilevanti figura il rating creditizio, ovvero il giudizio sintetico espresso da un’agenzia specializzata sulla solvibilità dell’emittente. Comprendere il significato di questo indicatore aiuta a interpretare correttamente uno degli elementi che compongono la valutazione del profilo di rischio di un’obbligazione.

Cos’è il rating creditizio

Il rating creditizio è un giudizio, espresso attraverso una scala di lettere e simboli, con cui un’agenzia di rating valuta la capacità di un emittente (Stato sovrano, ente pubblico o società) di onorare puntualmente i propri impegni finanziari, ovvero di rimborsare il capitale e pagare gli interessi dovuti sui titoli di debito emessi. Il rating si applica sia all’emittente nel suo complesso (issuer rating), sia alla singola emissione obbligazionaria (issue rating), che può presentare un giudizio diverso rispetto a quello dell’emittente in base a caratteristiche specifiche del titolo, come eventuali garanzie collaterali o il grado di subordinazione.

Le principali agenzie di rating

A livello internazionale, il mercato del rating creditizio è dominato da tre agenzie principali, riconosciute anche a livello regolamentare in ambito europeo:

  • Standard & Poor’s (S&P);
  • Moody’s;
  • Fitch Ratings.

Ciascuna agenzia utilizza una propria scala di notazione, seppur con criteri e simbologie in larga parte assimilabili tra loro.

La scala del rating: investment grade e speculative grade

Le scale di rating, pur con simboli leggermente diversi tra le varie agenzie, distinguono generalmente due macrocategorie:

  • investment grade: comprende i rating più elevati (ad esempio da AAA a BBB- nella scala S&P e Fitch, o da Aaa a Baa3 nella scala Moody’s), attribuiti a emittenti considerati affidabili sotto il profilo della solvibilità;
  • speculative grade (o “high yield”): comprende i rating inferiori alla soglia investment grade (ad esempio da BB+ in giù), attribuiti a emittenti con un profilo di rischio creditizio più elevato, generalmente associati a rendimenti offerti più elevati a compensazione del maggior rischio percepito.

All’interno di ciascuna categoria, le agenzie utilizzano ulteriori suddivisioni (ad esempio con l’aggiunta di segni “+” o “-“, oppure numeri) per esprimere gradazioni più fini del giudizio.

Cosa considerano le agenzie nell’assegnare il rating

Il processo di valutazione tiene conto di una pluralità di fattori, tra cui, a seconda che si tratti di emittenti societari o sovrani:

  • la solidità patrimoniale e la capacità di generare flussi di cassa dell’emittente societario;
  • il livello di indebitamento complessivo e la sua sostenibilità nel tempo;
  • per gli Stati sovrani, indicatori macroeconomici come il rapporto debito/PIL, la crescita economica, la stabilità politica e istituzionale;
  • il contesto settoriale e macroeconomico in cui l’emittente opera.

Il rating viene sottoposto a revisione periodica e può essere modificato (in aumento o in diminuzione) qualora mutino le condizioni sottostanti, con comunicazioni ufficiali da parte delle agenzie che generalmente anticipano tali variazioni attraverso l’attribuzione di un “outlook” (positivo, negativo o stabile).

Relazione tra rating e rendimento obbligazionario

Esiste generalmente una relazione inversa tra il livello di rating e il rendimento richiesto dal mercato per detenere un’obbligazione: titoli con rating più basso tendono a offrire rendimenti più elevati, a compensazione del maggiore rischio di credito percepito dagli investitori, mentre titoli con rating elevato (investment grade) tendono a offrire rendimenti più contenuti, riflettendo un rischio di insolvenza percepito come più limitato.

I limiti del rating creditizio

È opportuno considerare il rating come uno strumento informativo tra i tanti a disposizione, e non come un giudizio infallibile o esaustivo: il rating riflette la valutazione di un’agenzia in un determinato momento, basata su informazioni e metodologie proprie, e può non incorporare tempestivamente eventi improvvisi o cambiamenti rapidi delle condizioni dell’emittente. Per questo motivo, l’analisi del rating viene generalmente affiancata da altri elementi di valutazione nella lettura complessiva delle caratteristiche di un’obbligazione.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza personalizzata. Per una valutazione della propria situazione specifica è opportuno rivolgersi a un consulente finanziario abilitato.

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