Quando si valuta uno strumento finanziario, insieme al rendimento atteso è utile considerare anche la sua volatilità: una misura di quanto il valore di un investimento oscilla nel tempo attorno alla sua media.
Cosa indica la volatilità
La volatilità esprime l’ampiezza delle variazioni di prezzo di uno strumento finanziario in un determinato periodo. Uno strumento molto volatile registra oscillazioni di valore ampie e frequenti, sia al rialzo sia al ribasso; uno strumento poco volatile mantiene un andamento più stabile nel tempo.
È importante distinguere la volatilità dal concetto di perdita: un investimento volatile non è necessariamente destinato a perdere valore, ma è soggetto a oscillazioni più marcate lungo il percorso.
Come si misura
L’indicatore statistico più utilizzato per misurare la volatilità è la deviazione standard dei rendimenti in un dato periodo, che quantifica di quanto, in media, i rendimenti si discostano dal valore medio. Una deviazione standard più alta indica maggiore volatilità.
Nei documenti informativi standardizzati dei prodotti finanziari (come il KID, Key Information Document) la volatilità è spesso sintetizzata in un indicatore di rischio su una scala numerica, che permette di confrontare rapidamente strumenti diversi.
Volatilità e classi di attivo
Diverse classi di attivo presentano, storicamente, livelli di volatilità differenti:
- i titoli obbligazionari governativi a breve termine tendono ad avere una volatilità contenuta;
- le azioni, soprattutto di società di piccole dimensioni o di settori ciclici, presentano generalmente una volatilità più elevata;
- le materie prime e alcune valute possono mostrare oscillazioni ampie in tempi brevi, legate a fattori macroeconomici e geopolitici.
Il ruolo dell’orizzonte temporale
L’effetto della volatilità su un investimento tende ad attenuarsi su periodi di tempo più lunghi, poiché le oscillazioni di breve periodo si compensano parzialmente nel corso degli anni. Per questo motivo la volatilità di uno strumento viene generalmente valutata insieme all’orizzonte temporale previsto per l’investimento.
Volatilità e diversificazione
La volatilità complessiva di un portafoglio non è semplicemente la somma delle volatilità dei singoli strumenti che lo compongono: dipende anche dalla loro correlazione, cioè da quanto tendono a muoversi nella stessa direzione o in direzioni opposte. Un portafoglio diversificato su strumenti con basse correlazioni tra loro può presentare una volatilità complessiva inferiore rispetto a quella dei singoli componenti presi isolatamente.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza personalizzata né una raccomandazione a investire in strumenti finanziari specifici. I rendimenti passati non sono garanzia di rendimenti futuri.