Chi detiene strumenti finanziari in Italia si trova a fare i conti con l’imposta di bollo, un tributo spesso poco conosciuto ma che incide direttamente sul rendimento netto dei propri investimenti.
Cos’è l’imposta di bollo sugli investimenti
L’imposta di bollo sui prodotti finanziari è un tributo applicato annualmente sul valore delle attività finanziarie detenute presso intermediari (banche, SIM, società di gestione del risparmio), a prescindere dal fatto che l’investimento abbia generato un guadagno o una perdita nel periodo di riferimento. A differenza delle imposte sui redditi da capitale, che colpiscono i guadagni effettivamente realizzati, l’imposta di bollo si applica sul semplice possesso dello strumento finanziario.
Come si calcola
L’imposta di bollo si applica con un’aliquota proporzionale al valore di mercato (o, in assenza di un valore di mercato, al valore nominale o di rimborso) delle attività finanziarie detenute, applicata sul valore comunicato periodicamente dall’intermediario, tipicamente su base annuale o in occasione dell’invio degli estratti conto. Per i conti correnti e i libretti di risparmio si applica invece un’imposta di bollo in misura fissa, con alcune soglie di esenzione previste dalla normativa per i saldi di importo ridotto.
Su quali strumenti si applica
L’imposta di bollo riguarda generalmente:
- Conti titoli e dossier di deposito contenenti azioni, obbligazioni, ETF, fondi comuni di investimento;
- Polizze assicurative a contenuto finanziario, secondo le regole specifiche previste per questi prodotti;
- Conti correnti e libretti di risparmio, con imposta in misura fissa annua, salvo le soglie di esenzione previste per i saldi più contenuti.
Chi la applica e come viene versata
L’imposta di bollo viene generalmente trattenuta direttamente dall’intermediario presso cui sono detenuti gli strumenti finanziari, che provvede al calcolo e al versamento all’Erario, addebitando l’importo corrispondente al cliente. Il cliente riceve solitamente evidenza dell’addebito nella rendicontazione periodica o nell’estratto conto.
Perché è importante conoscerla
Trattandosi di un’imposta calcolata sul valore del patrimonio detenuto e non sul rendimento, l’imposta di bollo incide sul risultato netto complessivo dell’investimento nel tempo, in particolare per i portafogli di maggiori dimensioni o per gli strumenti a basso rendimento atteso, dove il suo peso relativo può risultare più significativo. Conoscerne l’esistenza e le modalità di applicazione consente di avere un quadro più completo dei costi complessivi collegati alla detenzione di strumenti finanziari.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo, non sostituiscono una consulenza fiscale personalizzata e non costituiscono raccomandazione di investimento. Per la propria situazione specifica è opportuno rivolgersi a un consulente qualificato.