Cos’è l’adeguatezza nella consulenza finanziaria

Icona di un libro aperto con lampadina, a rappresentare l'educazione finanziaria — Cos’è l’adeguatezza nella consulenza finanziaria

Tra i principi cardine che regolano l’attività di consulenza finanziaria in Europa e in Italia c’è il concetto di adeguatezza, un obbligo che tutela l’investitore nel rapporto con il proprio consulente.

Cos’è l’adeguatezza

L’adeguatezza (o “suitability”) è il principio, previsto dalla normativa MiFID II, in base al quale un consulente finanziario, prima di raccomandare uno strumento finanziario o una strategia di investimento, deve verificare che questa sia coerente con il profilo del cliente: la sua conoscenza ed esperienza in materia finanziaria, la sua situazione finanziaria (incluse la capacità di sostenere perdite), e i suoi obiettivi di investimento, incluso l’orizzonte temporale e la propensione al rischio.

La differenza rispetto all’appropriatezza

La normativa distingue l’adeguatezza dall’appropriatezza, un principio con requisiti meno stringenti applicabile ad altri servizi di investimento (come l’esecuzione di ordini senza consulenza):

  • Adeguatezza: si applica ai servizi di consulenza in materia di investimenti e di gestione di portafogli, e richiede una valutazione completa del profilo del cliente rispetto allo strumento raccomandato;
  • Appropriatezza: si applica ad altri servizi di investimento, e richiede una valutazione più limitata, incentrata principalmente sulla conoscenza ed esperienza del cliente rispetto allo strumento in questione.

Come si traduce in pratica

In concreto, il principio di adeguatezza si traduce in un percorso strutturato: raccolta delle informazioni sul cliente tramite il questionario di profilatura, valutazione della compatibilità tra il profilo del cliente e le caratteristiche degli strumenti o delle strategie proposte, e produzione di una dichiarazione di adeguatezza che documenta le motivazioni alla base della raccomandazione fornita. Questo processo deve essere ripetuto o aggiornato nel tempo, in particolare quando cambiano le caratteristiche del cliente o degli strumenti coinvolti.

Perché è una tutela per l’investitore

Il principio di adeguatezza rappresenta una tutela strutturale per l’investitore, poiché impone al consulente di orientare le proprie raccomandazioni sulla base delle caratteristiche specifiche del cliente, e non di altri fattori. Consente inoltre al cliente di comprendere meglio le motivazioni alla base delle raccomandazioni ricevute, rendendo il rapporto di consulenza più trasparente.

Il ruolo attivo del cliente

Perché il principio di adeguatezza funzioni correttamente, è importante anche il contributo attivo del cliente: fornire informazioni accurate e aggiornate sulla propria situazione, comunicare tempestivamente eventuali cambiamenti rilevanti, e comprendere le motivazioni delle raccomandazioni ricevute, ponendo domande al proprio consulente in caso di dubbi.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

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