Cos’è il KID (Key Information Document) di un prodotto finanziario

Icona di un libro aperto con lampadina, a rappresentare l'educazione finanziaria — Cos’è il KID (Key Information Document) di un prodotto finanziario

Chi ha ricevuto in fase di sottoscrizione di un prodotto finanziario un documento sintetico di poche pagine, contenente informazioni standardizzate su costi, rischi e possibili scenari di rendimento, ha probabilmente avuto a che fare con il KID, acronimo di Key Information Document. Si tratta di un documento la cui redazione è obbligatoria per legge e che ha lo scopo di rendere più agevole e comparabile l’informativa precontrattuale fornita agli investitori retail.

Cos’è il KID

Il Key Information Document (KID), tradotto in italiano come “documento contenente le informazioni chiave”, è un documento informativo precontrattuale, disciplinato dal Regolamento (UE) n. 1286/2014, applicabile dal 1° gennaio 2018, e dal relativo Regolamento delegato (UE) 2017/653, che ne specifica i contenuti tecnici. Il KID deve essere messo a disposizione dell’investitore retail prima della sottoscrizione di determinati prodotti finanziari, con l’obiettivo di fornire un’informativa chiara, sintetica e comparabile.

A quali prodotti si applica: i PRIIPs

L’obbligo di redazione del KID riguarda i cosiddetti PRIIPs (Packaged Retail Investment and Insurance Products), ovvero i prodotti di investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati. Rientrano in questa categoria, tra gli altri, i fondi comuni di investimento, gli ETF, i certificati, i prodotti strutturati e le polizze assicurative con componente finanziaria (come le polizze unit linked). Il KID deve essere redatto dal soggetto ideatore del prodotto (la società di gestione, la compagnia assicurativa o l’emittente) prima che il prodotto venga messo a disposizione degli investitori retail.

Le caratteristiche formali del documento

Il KID è concepito per essere un documento di lettura rapida e standardizzata. Le sue caratteristiche principali comprendono:

  • una lunghezza massima di tre pagine in formato A4;
  • un linguaggio non tecnico, comprensibile anche a investitori privi di particolare competenza finanziaria;
  • una struttura standardizzata, uguale per tutti i prodotti PRIIPs, per facilitare il confronto tra prodotti diversi anche di emittenti differenti;
  • l’obbligo di aggiornamento periodico delle informazioni contenute, ogniqualvolta si verifichino variazioni significative.

Le sezioni principali del KID

Il documento è strutturato in sezioni predefinite dalla normativa, tra cui generalmente:

  • identificazione del prodotto e del soggetto ideatore, con relativi contatti;
  • cos’è questo prodotto, con la descrizione della natura, degli obiettivi e degli strumenti sottostanti;
  • quali sono i rischi e qual è il potenziale rendimento, con un indicatore sintetico di rischio (su una scala da 1 a 7) e scenari di performance in diverse condizioni di mercato (scenario di stress, sfavorevole, moderato, favorevole);
  • cosa accade se il soggetto ideatore non è in grado di corrispondere quanto dovuto, con informazioni su eventuali sistemi di garanzia o compensazione;
  • quali sono i costi, con il dettaglio dei costi una tantum, ricorrenti e accessori, oltre a un indicatore dell’impatto complessivo dei costi sul rendimento;
  • per quanto tempo devo detenerlo e posso ritirare il capitale anticipatamente, con indicazioni sull’orizzonte temporale raccomandato e sulle modalità di disinvestimento;
  • come presentare reclami, con le informazioni sulle modalità di gestione delle contestazioni.

La differenza rispetto al KIID dei fondi comuni

Prima dell’introduzione del KID, i fondi comuni di investimento armonizzati (UCITS) erano soggetti alla redazione del KIID (Key Investor Information Document), disciplinato da una normativa precedente. Con l’estensione dell’obbligo del KID anche ai fondi UCITS, avvenuta in tempi più recenti rispetto agli altri PRIIPs, il KID ha progressivamente sostituito il KIID come documento di riferimento per l’informativa precontrattuale standardizzata su questi prodotti.

Perché il KID è utile per l’investitore

La finalità principale del KID è consentire all’investitore retail di confrontare, con un formato omogeneo, le caratteristiche di rischio, costo e rendimento potenziale di prodotti finanziari anche molto diversi tra loro. Proprio per questa funzione di sintesi e comparabilità, la lettura del KID rappresenta un passaggio informativo rilevante nel processo che precede la sottoscrizione di un prodotto finanziario.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza personalizzata. Per una valutazione della propria situazione specifica è opportuno rivolgersi a un consulente finanziario abilitato.

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