Riscatto della laurea ai fini pensionistici: come funziona

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Il riscatto della laurea è una delle facoltà previste dal sistema previdenziale italiano che consente di valorizzare, ai fini pensionistici, gli anni del corso legale di studi universitari, trasformandoli in contributi validi per il diritto e la misura della pensione. Si tratta di uno strumento che può essere utilizzato sia da chi non ha ancora iniziato a lavorare sia da chi è già inserito nel mondo del lavoro o, in alcuni casi, già pensionato.

Cos’è il riscatto della laurea

Il riscatto della laurea consente di computare, nella posizione contributiva INPS, gli anni del corso legale di laurea (triennale, magistrale o del vecchio ordinamento) durante i quali non sono stati versati contributi previdenziali, in quanto il soggetto era impegnato negli studi. Una volta accolta la domanda e perfezionato il pagamento, gli anni riscattati vengono computati come periodi di contribuzione effettiva, utili sia ai fini del diritto alla pensione sia, a seconda del sistema di calcolo applicabile, ai fini della misura dell’assegno pensionistico.

Le due modalità di riscatto: ordinario e agevolato

La normativa prevede due diverse modalità di calcolo dell’onere di riscatto:

  • riscatto ordinario: il costo è calcolato con il sistema del calcolo a percentuale (per gli iscritti con il sistema contributivo) o con la riserva matematica, ed è generalmente più oneroso, in quanto proporzionato alla retribuzione o al reddito del richiedente;
  • riscatto agevolato (o riscatto “light”): introdotto per rendere più accessibile questa possibilità, prevede un costo forfettario, calcolato applicando l’aliquota contributiva IVS del 33% al minimale annuo di reddito stabilito per gli artigiani e i commercianti iscritti alla gestione INPS, indipendentemente dal reddito effettivo del richiedente.

Il costo del riscatto agevolato per l’anno 2026 è pari a circa 6.208,95 euro per ogni anno di corso da riscattare, importo che si somma per gli anni di durata legale del corso di laurea: a titolo indicativo, il riscatto di un’intera laurea triennale comporta quindi un costo complessivo di diverse migliaia di euro, proporzionale al numero di anni riscattati.

Chi può accedere al riscatto agevolato

Il riscatto agevolato può essere richiesto sia da soggetti privi di anzianità contributiva alla data della domanda (in particolare per i periodi antecedenti il 1996, con requisiti specifici), sia, più in generale, da soggetti iscritti a decorrere dal 1° gennaio 1996 privi di anzianità contributiva, che possono avvalersi di questa modalità di calcolo indipendentemente dal sistema di calcolo pensionistico a cui sono soggetti.

Le modalità di pagamento

Il pagamento dell’onere di riscatto può avvenire:

  • in un’unica soluzione, entro 60 giorni dalla data di ricezione del provvedimento di accoglimento (modalità obbligatoria per chi è già pensionato);
  • a rate mensili, senza applicazione di interessi, fino a un massimo di 120 rate (dieci anni), per gli iscritti non ancora pensionati.

Il beneficio fiscale collegato

Le somme versate a titolo di riscatto della laurea godono di un trattamento fiscale agevolato: per i lavoratori dipendenti, l’importo versato è deducibile dal reddito complessivo ai fini IRPEF nell’anno di versamento; per i redditi da lavoro autonomo e per specifiche categorie, in alternativa alla deduzione, è prevista la possibilità di beneficiare di una detrazione IRPEF del 50% dell’onere sostenuto, ripartita in cinque rate annuali di pari importo, applicabile in particolare al riscatto dei periodi antecedenti l’iscrizione a qualsiasi forma di previdenza obbligatoria.

Quando conviene valutare il riscatto

La convenienza del riscatto della laurea dipende da numerosi fattori, tra cui il sistema di calcolo pensionistico applicabile al singolo soggetto (retributivo, misto o contributivo), l’età, l’anzianità contributiva già maturata, il costo effettivo dell’operazione e il beneficio fiscale ottenibile. Si tratta di una valutazione che richiede un’analisi personalizzata della posizione contributiva individuale, anche attraverso simulazioni fornite dallo stesso INPS tramite i propri canali online.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza personalizzata. Per una valutazione della propria situazione specifica è opportuno rivolgersi a un consulente finanziario abilitato.

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