Chi versa contributi a un fondo pensione può beneficiare di un vantaggio fiscale concreto: la possibilità di dedurre questi importi dal proprio reddito imponibile, riducendo così le imposte da pagare. Il modello 730 precompilato è lo strumento con cui la maggior parte dei lavoratori dipendenti e pensionati gestisce ogni anno questa detrazione.
Il principio della deducibilità
I contributi versati alla previdenza complementare (fondi negoziali, fondi aperti, PIP) sono deducibili dal reddito complessivo fino a un importo massimo di 5.164,57 euro all’anno. Questo tetto comprende sia i contributi versati direttamente dal lavoratore sia l’eventuale TFR conferito e il contributo del datore di lavoro, con alcune distinzioni specifiche per quest’ultimo.
La deduzione riduce il reddito su cui si calcolano le imposte, generando un risparmio fiscale che dipende dall’aliquota marginale IRPEF applicata al proprio reddito: più alta è l’aliquota, maggiore è il beneficio in valore assoluto.
Dove si trovano i dati nel 730 precompilato
L’Agenzia delle Entrate riceve ogni anno dai fondi pensione la Certificazione Unica relativa ai contributi versati, e li inserisce automaticamente nella dichiarazione precompilata. In particolare:
- I contributi versati vengono generalmente pre-caricati nel quadro dedicati agli oneri deducibili;
- È possibile verificare l’importo esatto consultando la Certificazione Unica (CU) rilasciata dal proprio datore di lavoro, che riporta separatamente i contributi versati al fondo pensione;
- Il fondo pensione stesso invia solitamente una comunicazione annuale con il riepilogo dei versamenti effettuati nell’anno fiscale di riferimento.
Cosa verificare prima di inviare la dichiarazione
Anche quando i dati sono precompilati automaticamente, è buona norma controllare che:
- l’importo dei contributi dedotti corrisponda a quanto effettivamente versato nell’anno;
- non siano stati superati i limiti di deducibilità previsti, soprattutto in caso di versamenti aggiuntivi volontari nel corso dell’anno;
- eventuali versamenti effettuati con modalità diverse (ad esempio bonifici volontari oltre al contributo trattenuto in busta paga) siano stati correttamente comunicati al fondo e quindi riportati nella CU.
Cosa succede se i dati non risultano precompilati
In alcuni casi — ad esempio per versamenti effettuati con strumenti diversi dalla trattenuta diretta in busta paga — l’importo potrebbe non comparire automaticamente nella dichiarazione precompilata. In questa situazione è necessario integrare manualmente i dati nel quadro competente, utilizzando la documentazione fornita dal fondo pensione come riferimento.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza fiscale personalizzata. Per la compilazione della propria dichiarazione dei redditi è opportuno rivolgersi a un CAF, un commercialista o un consulente fiscale abilitato.