Cos’è il regime della dichiarazione per gli investimenti finanziari

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Chi detiene strumenti finanziari in Italia può scegliere tra diversi regimi fiscali per la gestione delle imposte sui redditi generati. Il regime dichiarativo è uno di questi, ed è il regime che si applica di default quando non viene scelta espressamente un’alternativa.

Cos’è il regime dichiarativo

Nel regime dichiarativo, gli intermediari finanziari (banche, SIM, società di intermediazione) non applicano direttamente le imposte sui redditi da capitale e sui redditi diversi di natura finanziaria. È il contribuente stesso a dover indicare tali redditi nella propria dichiarazione dei redditi (modello Redditi Persone Fisiche), calcolando e versando le imposte dovute.

Come si distingue dagli altri regimi

In Italia sono previsti tre regimi principali per la tassazione dei redditi finanziari:

  • Regime dichiarativo: il contribuente gestisce autonomamente il calcolo e la dichiarazione delle imposte;
  • Regime del risparmio amministrato: è l’intermediario a calcolare e versare le imposte per conto del cliente, operazione per operazione, senza che il contribuente debba includerle nella dichiarazione;
  • Regime del risparmio gestito: si applica nell’ambito di servizi di gestione patrimoniale, con tassazione calcolata sul risultato complessivo di gestione maturato nel periodo d’imposta.

Quando si applica il regime dichiarativo

Il regime dichiarativo si applica automaticamente quando il contribuente non ha optato espressamente per il regime amministrato o gestito presso il proprio intermediario. È inoltre l’unico regime disponibile per alcune tipologie di redditi finanziari che non possono essere gestite in regime amministrato, ad esempio alcuni redditi derivanti da partecipazioni qualificate o da investimenti detenuti presso intermediari esteri privi di un rappresentante fiscale in Italia.

Vantaggi e complessità del regime dichiarativo

Il regime dichiarativo consente al contribuente di gestire in autonomia la compensazione tra plusvalenze e minusvalenze maturate su rapporti diversi e presso intermediari differenti, cosa non sempre possibile nel regime amministrato, dove la compensazione avviene generalmente solo all’interno dello stesso rapporto. Di contro, richiede una maggiore attenzione nella tenuta della documentazione e nel calcolo delle imposte dovute, oltre alla necessità di predisporre correttamente la dichiarazione dei redditi.

La documentazione da conservare

Chi opera in regime dichiarativo deve conservare la documentazione relativa alle operazioni effettuate (contratti, estratti conto, certificazioni degli intermediari) per poter ricostruire correttamente i redditi da dichiarare e gli eventuali costi deducibili, anche a fini di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza fiscale personalizzata. Per la scelta del regime fiscale più adatto alla propria situazione è opportuno rivolgersi a un consulente finanziario o fiscale abilitato.

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