Come si costruisce un fondo di emergenza

Icona di una casa con un cuore, a rappresentare il risparmio familiare — Come si costruisce un fondo di emergenza

Il fondo di emergenza è la somma di denaro accantonata per far fronte a spese impreviste o a periodi di riduzione del reddito, senza dover ricorrere a debiti o alla vendita forzata di altri strumenti finanziari. Rappresenta uno degli elementi di base della pianificazione finanziaria personale e familiare, in quanto svolge una funzione di protezione preliminare rispetto a qualsiasi altra forma di risparmio o investimento. Questo articolo descrive cos’è un fondo di emergenza, quali caratteristiche tipicamente presenta e con quali criteri generali viene costruito, a scopo puramente informativo.

Cos’è un fondo di emergenza e a cosa serve

Il fondo di emergenza è una riserva di liquidità destinata a coprire spese impreviste, come una riparazione urgente dell’abitazione o dell’automobile, spese mediche non programmate, oppure un periodo di interruzione o riduzione del reddito (ad esempio in caso di perdita del lavoro). La sua funzione principale è quella di evitare che un evento imprevisto costringa a indebitarsi, a smobilizzare investimenti in un momento sfavorevole, o a interrompere piani di risparmio di medio-lungo termine già avviati.

Le caratteristiche principali di un fondo di emergenza

Affinché possa svolgere efficacemente la propria funzione, il fondo di emergenza presenta generalmente alcune caratteristiche distintive:

  • liquidità: deve essere prontamente disponibile, senza vincoli temporali o penalità significative in caso di prelievo;
  • sicurezza: viene solitamente mantenuto in strumenti a basso rischio, in modo da non essere esposto a oscillazioni di valore rilevanti proprio nel momento in cui potrebbe essere necessario utilizzarlo;
  • separazione: viene tenuto distinto dal conto corrente utilizzato per la gestione delle spese correnti, in modo da ridurre il rischio di utilizzarlo per finalità diverse da quelle di emergenza.

Quale importo si considera generalmente adeguato

Non esiste una regola valida in senso assoluto per tutte le situazioni, poiché l’ammontare adeguato dipende da fattori personali e familiari. In via generale, nella pianificazione finanziaria si fa spesso riferimento a un intervallo compreso tra le spese correnti di 3 e 6 mesi, calcolate sulla base delle uscite fisse e variabili sostenute abitualmente da una persona o da un nucleo familiare. Elementi che possono incidere sulla determinazione di tale importo comprendono:

  • la stabilità del reddito (ad esempio lavoro dipendente a tempo indeterminato rispetto a lavoro autonomo o a redditi variabili);
  • il numero di persone a carico e le relative spese fisse;
  • la presenza di altre forme di tutela, come polizze assicurative o coperture integrative;
  • il livello di indebitamento già in essere (mutui, prestiti, finanziamenti).

Dove viene generalmente collocato il fondo di emergenza

Coerentemente con i criteri di liquidità e sicurezza sopra descritti, il fondo di emergenza viene solitamente collocato in strumenti che permettono un accesso rapido al capitale, tra cui:

  • conti correnti o conti deposito liberi, senza vincoli di prelievo;
  • conti deposito vincolati di breve durata, quando è previsto un margine di prevedibilità sull’orizzonte temporale delle esigenze di liquidità;
  • strumenti del mercato monetario a basso rischio, con un profilo di volatilità contenuto.

Questi strumenti si distinguono da forme di investimento orientate alla crescita del capitale nel tempo, come azioni, obbligazioni a lungo termine o fondi comuni, che per loro natura possono comportare oscillazioni di valore non compatibili con la necessità di disporre rapidamente delle somme accantonate.

Il percorso di costruzione del fondo di emergenza

La costituzione di un fondo di emergenza avviene generalmente in modo graduale, attraverso accantonamenti periodici, piuttosto che con un unico versamento iniziale. Un approccio comunemente utilizzato prevede:

  • la definizione di un obiettivo di importo target, calcolato sulla base delle spese mensili medie;
  • l’impostazione di versamenti periodici automatici, ad esempio mensili, su un conto separato da quello utilizzato per le spese correnti;
  • la revisione periodica dell’importo target, in relazione a eventuali variazioni della situazione reddituale o familiare;
  • il reintegro del fondo qualora venga utilizzato, in modo da ripristinare la copertura originaria.

La relazione tra fondo di emergenza e altri strumenti di risparmio

Il fondo di emergenza viene generalmente considerato distinto rispetto ad altre forme di risparmio e investimento a più lungo termine, come i piani di accumulo, i fondi pensione o gli investimenti in strumenti finanziari orientati alla crescita del capitale. Nella pianificazione finanziaria complessiva, la costituzione di una riserva di liquidità per le emergenze rappresenta tipicamente una fase preliminare, propedeutica rispetto all’avvio di percorsi di risparmio o investimento con orizzonti temporali più estesi.

Errori comuni nella gestione del fondo di emergenza

Nella pratica, alcune situazioni possono ridurre l’efficacia del fondo di emergenza rispetto alla sua funzione originaria. Tra queste si possono citare: la collocazione delle somme accantonate in strumenti poco liquidi o soggetti a vincoli temporali, che ne rende difficile l’utilizzo tempestivo in caso di reale necessità; la mancata separazione tra il fondo di emergenza e le disponibilità destinate alle spese correnti, che può portare a un utilizzo improprio delle somme accantonate; oppure la sottostima dell’importo necessario, che può rendere la riserva insufficiente a coprire le esigenze effettive. Anche il mancato reintegro del fondo dopo un utilizzo può esporre a una minore capacità di far fronte a eventi imprevisti successivi, fino al ripristino della copertura originariamente individuata.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza personalizzata. Per una valutazione della propria situazione specifica è opportuno rivolgersi a un consulente finanziario abilitato.

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