L’anticipazione della posizione individuale accumulata in un fondo pensione è una facoltà riconosciuta agli iscritti alla previdenza complementare, disciplinata dal decreto legislativo 252/2005. Si tratta della possibilità di richiedere, al ricorrere di determinate condizioni, la liquidazione anticipata di una parte del capitale versato, prima del raggiungimento dei requisiti pensionistici. La normativa individua causali specifiche, ciascuna con percentuali massime richiedibili e requisiti di anzianità di iscrizione differenti.
Le causali previste dalla normativa
Il decreto legislativo 252/2005 individua tre principali causali di anticipazione:
- Spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche competenti, relativi a sé, al coniuge o ai figli, per situazioni di gravità
- Acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione, per sé o per i figli, comprovato da atto notarile o da altra documentazione idonea a dimostrare l’operazione in corso
- Ulteriori esigenze dell’iscritto, richiedibili senza necessità di documentare la motivazione
Le percentuali massime richiedibili
Le percentuali di anticipazione variano in base alla causale:
- Fino al 75% della posizione individuale maturata per le spese sanitarie, senza vincoli di anzianità di iscrizione
- Fino al 75% della posizione individuale maturata per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa, subordinato a un periodo minimo di iscrizione
- Fino al 30% della posizione individuale maturata per ulteriori esigenze personali, anch’esso subordinato a un periodo minimo di iscrizione
Va precisato che per le anticipazioni relative all’acquisto della prima casa e alle ulteriori esigenze è generalmente richiesto un periodo minimo di partecipazione alle forme pensionistiche complementari pari a otto anni, considerando cumulativamente tutti i periodi di iscrizione a diverse forme di previdenza complementare eventualmente maturati dall’aderente. Per le spese sanitarie, invece, la normativa non prevede un vincolo temporale minimo di iscrizione.
Il regime fiscale delle anticipazioni
Il trattamento fiscale delle somme percepite a titolo di anticipazione varia in funzione della causale. Per le anticipazioni relative a spese sanitarie si applica generalmente la stessa aliquota sostitutiva prevista per le prestazioni pensionistiche, che parte dal 15% e si riduce progressivamente in base agli anni di partecipazione alla previdenza complementare, fino a un minimo del 9% oltre il quindicesimo anno. Per le anticipazioni relative all’acquisto della prima casa e per le ulteriori esigenze si applica invece un’aliquota sostitutiva fissa, distinta da quella prevista per le altre causali. È opportuno verificare presso il proprio fondo pensione il trattamento fiscale specifico applicabile al momento della richiesta.
Le implicazioni sulla posizione futura
La richiesta di un’anticipazione riduce, per l’importo corrisposto, la posizione individuale maturata presso il fondo pensione, con conseguente riduzione del capitale disponibile al momento del pensionamento o di eventuali successive anticipazioni. È inoltre importante sottolineare che le somme percepite come anticipazione per l’acquisto della prima casa o per ulteriori esigenze possono, in alcuni casi, essere reintegrate volontariamente dall’aderente, con la possibilità di beneficiare nuovamente della deducibilità fiscale sui versamenti di reintegro, entro i limiti previsti dalla normativa.
Le modalità di richiesta
La richiesta di anticipazione va presentata direttamente al fondo pensione di appartenenza, corredata della documentazione richiesta in base alla causale indicata. I fondi pensione, siano essi negoziali, aperti o piani individuali pensionistici (PIP), sono tenuti a fornire agli iscritti le informazioni sulle modalità operative e sulla documentazione necessaria, generalmente disponibili nella nota informativa e sul sito internet del fondo stesso.
Considerazioni di sintesi
L’anticipazione del fondo pensione rappresenta uno strumento di flessibilità all’interno di un sistema pensato prevalentemente per l’accumulo di lungo periodo in vista della pensione. La conoscenza delle causali ammesse, delle percentuali massime e dei requisiti di anzianità è utile per valutare correttamente l’impatto di un’eventuale richiesta sulla propria posizione previdenziale complessiva.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e informativo e non costituiscono consulenza personalizzata. Per una valutazione della propria situazione specifica è opportuno rivolgersi a un consulente finanziario abilitato.